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..ovvero..il sesso non è un quiz!
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| si può cambiare per amore? |
| 24/04/2005 | varie |
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...e fino a che punto siete disposti a rimettervi in gioco per amore di lei? Finalmente l'avete trovata. E' stato un colpo di fulmine ed ora non capite più niente. Avete persino deciso di mettere dei gerani sul balcone della vostra casa da single dall'arredamento essenziale. Vi siete fatti prestare la canna per innaffiare un metro quadro di "giardino", per fare bella impressione su di lei..che sembra così in alto, così perfetta. Ed è proprio lei dopo qualche giorno a farvi notare i vostri piccoli difetti. Quelli con i quali avete convissuto più che con lei. Che sono cresciuti con voi. Lei resta uguale a se stessa durante il periodo della relazione. Voi no. Prima l'abbigliamento, la pettinatura, il modo di parlare, di stare con gli altri...e piano piano le catene cominciano a stringere...ma no, non lo fa mica perchè ha un desiderio inconfessionato di maternità e si sfoga su di voi. Non è neanche "invidia del pene"...e allora cos'è? A me verrebbe da pensare che sia solo paura della solitudine e che la vittima che dovrà essere plasmata a sua immagine di "ideale" siete voi. E' vero amore? No, l'amore è libertà. Se si ama si lascia liberi. Se ci si è innamorati è perchè quella persona è così, non diversa. Le maestrine lasciatele a scuola. E salvatevi finchè siete in tempo, perchè quando vi accorgerete di tutte quelle insulsaggini a cui vi siete prestato...avrete un cerchiolino d'oro al dito...e saranno cavoli amari!!!! ..ma se l'amore c'è ed è quello vero, non ci sarà mai abbastanza tempo per poter scalare una montagna per lei..e sarebbe il caso di ridiscutere con se stessi di tutte le possibilità che la vita ci offre per dimostrarle che l'amiamo..
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scritto da Sigmund | 19:49 | un paziente | voto: 1 ( + / - )
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| Far sesso come le donne |
| 29/03/2005 | varie |
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È di questi giorni un ritorno ai valori tradizionali come la verginità. Custodirsi come un oggetto prezioso per far in modo di mantenere un certo cliché di ragazza perbene. Le donne vivono nella speranza di incontrare il principe azzurro e sono propense a conservarsi per questi, limitandosi a concedere la propria virtù solo in rare occasioni.
Se doveste smettere per un momento di trasmigrare l’incarnazione del sesso sulle donne in genere ed iniziaste a preoccuparvi di trovare la donna perfetta, comincereste a fare sesso con meno assiduità?
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scritto da Sigmund | 20:04 | un paziente | voto: 1 ( + / - )
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| Amicizia?! |
| 28/03/2005 | varie |
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La vs ragazza vi ha mollato dicendovi però che vorrebbe conservare la vostra amicizia. Come fate a rimanerle solo amico, voi che l’amate ancora, senza sentirvi degli ipocriti?
Semplice, non permettetele di usarvi. Il suo è solo un modo di non sentirsi in colpa per avervi lasciato. L’amicizia ci sarà quando avrete superato la bastonata, se c’era qualcosa di tangibile tra voi. Fin quando ne sarete innamorati non potrà coesistere la volontà di suggerirle come comportarsi per far colpo su quel tipo incontrato in discoteca l’altra sera.
Sarebbe un continuo purgatorio e lei vi avrebbe sempre in suo potere, che a volte viene chiamato stima o fiducia. Balle! È insicurezza e voi siete l’animaletto che gliela può togliere. Non solo è meschino, ma piuttosto avvilente, soprattutto per chi si sottopone a queste torture da Marchese De Sade (che ha tutta la mia stima e rispetto). Sono del parere di concedervi degli spazi, non pause di riflessione di cui non credo l’esistenza, restate lontani per un po’, vivete la vs vita. Di ragazze in giro se ne trovano tante e quando siete pronti, quando meno ve l’aspettate, affronterete con un sorriso la rinnovata amicizia con la vs ex.
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scritto da Sigmund | 14:57 | 3 pazienti | voto: 0 ( + / - )
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| Masochismo |
| 15/01/2005 | varie |
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L’uomo è considerato alla stessa stregua di un animale in cerca di prede. Può questo istinto primordiale portarlo ad avere le stesse relazioni e ad uscire con lo stesso tipo di donna? L’esperienza si misura in base alla quantità o alla varietà di persone incontrate sul proprio cammino? Ho numerosi amici con i quali ho condiviso le varie avventure che hanno vissuto. L’aspetto comune che ho notato nei loro rapporti è la capacità di scegliere, a volte farsi scegliere, dallo stesso genere di donna. Cambiavano solo i nomi. Mi sono trovato, così, davanti Cinzia, Antonella, Annalisa, Sandra, tutte con lo stesso massimo comune denominatore. Passandole in rassegna non ho trovato caratteristiche particolari che le differenziano. Quel che non mi spiego è la voglia di soffrire all’infinito quando, lasciata una, si ritorna a percorrere le stesse orme con un’altra. Soprattutto quando si ammette che quello non è esattamente quel che cercano. Masochismo? Alcuni uomini riescono a diventare dipendenti da certe donne che sembrano non essere per niente interessate a loro. Avete mai amato o era solo dipendenza da dolore? Lo squisito dolore di volere qualcuno inaccessibile. Allora gli uomini, come le donne, prediligono o s’innamorano della donna bastarda e son capaci di ridursi a larve umane per compiacerla. Oppure ritengono di poter gestire la cosa, visto che c’è l’esperienza delle relazioni precedenti. Non credo. Da quel che ho visto si commettono gli stessi, identici errori, che dimostrano che gli uomini, in fondo, non hanno capito le donne, ma soprattutto non hanno capito se stessi, fuggendo le esigenze che echeggiano al loro interno.
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scritto da Sigmund | 23:30 | 3 pazienti | voto: 1 ( + / - )
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| Inferiorità |
| 15/01/2005 | varie |
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Siamo usciti fuori a cena con un gruppo di amici e la ns nuova compagna. Fieri di presentare una così bella ragazza, speciale ed intelligente. Durante la chiacchierata tra amici, ci siamo accorti che in base alla descrizione del suo ideale, noi non coincidiamo neanche lontanamente ai suoi sogni. Improvvisamente ci cade il mondo addosso e gli sguardi penosi dei ns amici che ci commiserano sono puntati su di noi. Ci sentiamo un verme, per di più strisciante. Le ns sicurezze sono ridotte ai minimi termini e la ns autostima sta traballando. Anche perché, ora che abbiamo aperto meglio gli occhietti ci accorgiamo che anche i suoi modi di fare sono piuttosto rigorosi nei ns confronti. Come comportarsi? Le lotte femministe degli anni 70 si sono protratte per dei decenni ed ora la ns dolce compagna è una donna indipendente che riesce a metterci in soggezione. Niente paura! Il disagio causato dall’eventuale complesso d’inferiorità che ci preme sul cuore non dev’essere un limite, ma trasformarsi nella ns arma più potente. Questo se l’amiamo, però. L’amore, a volte, può davvero rendere le cose speciali. In questo caso, infatti, non dovremo vederla nell’ottica di un avversario da combattere, perché quello sarà indice di un declino sempre più veloce fino alla rottura, non senza imprecazioni da entrambi i lati, di un rapporto, fino a poco prima idilliaco. Anche perché l’ideale, inteso come incarnazione in un essere meraviglioso, non esiste. Ehmm..se dovesse esistere…fatemi un fischio!!! Siamo in preda di difetti e sentimenti che ci portano a commettere errori, anche in buona fede. L’importante è non essere recidivi e comunicare, tramite dialogo, con la ns partner. L’aperta competizione alla quale intendiamo sottoporci tra noi è la ns lei è bene che si trasformi in alleanza. Il sorreggersi l’un l’altro farà in modo di consolidare il rapporto che esistente e magari capovolgere la situazione a ns favore e diventare ai suoi occhi non solo ideale, ma speciale!
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scritto da Sigmund | 23:30 | nessun paziente | voto: 0 ( + / - )
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| Semplice amico |
| 15/01/2005 | varie |
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Alla prima occasione che ci vede passeggiare mano nella mano in strada, la ns lei ci presenta con riluttanza ad amici e parenti, che avete incontrato sul ns cammino, come un semplice amico. Un semplice amico. Una simile affermazione potrebbe far raddrizzare i capelli in testa, mettere in crisi e scatenare qualsiasi potenziale ritorsione su di lei. È un cazzotto nello stomaco che storce e contorce le budella. Che si insinua nelle più piccole cellule del cervello. Non dimenticate che stiamo parlando di coppie allegramente innamorate. Soprattutto quando lei non ci spiega il perché del suo gesto o se lo fa con una naturalezza che ha dell’incredibile. Mi vergogno. In questo caso, ci domanderemmo che razza di relazione stiamo vivendo e dove ci porterà? Probabilmente è un’eventualità che accade all’inizio di un rapporto. Niente di cui preoccuparsi. Le ragioni possono ritrovarsi nella severità della famiglia e non perché non ci ritiene all’altezza, nel migliore dei casi. L’importante è continuare ad essere se stessi e non forzare troppo la mano, perché le conseguenze potrebbero essere peggiori. Tentare di infonderle fiducia, quel tanto che basta da non farla rinchiudere a riccio o nascondersi quando siamo davanti a conoscenti. Un sorriso, a volte, può davvero tanto ed un muso lungo complicherebbe le cose. Magari se giocassimo anche noi al ruolo della Mata Hari si accorgerebbe che è una situazione che ci provoca un notevole senso di disagio. Aiutarla a crescere tenendola per mano. Probabilmente è solo un’autodifesa che la vede relegata nella veste di “figlia di famiglia” che non vuol diventare grande. A meno che suo padre non abbia promesso di segare via una gamba al ragazzo che trova in compagnia della sua bambina!! In ogni caso le scenate lasciamole al teatro. E se proprio non ne possiamo fare a meno…adeguarsi…ma quanto potrà durare?
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scritto da Sigmund | 23:29 | nessun paziente | voto: 0 ( + / - )
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L’uomo è considerato una contraddizione vivente. Ma lo è davvero? O sono le donne che lo portano a comportamenti sconsiderati? Umiliati ed offesi dalla brutalità del gentil sesso che, trionfante, ricorda loro l’inferiorità morale e sentimentale, succubi dello “straordinario” potere emanato da un bulbo pilifero. Non sono forse gli uomini che fanno le cose più assurde per le donne? Si disperano, si riducono sul lastrico, vanno a genuflettersi e a piangere in televisione, praticamente perdono di dignità e fanno di tutto per “Sua Maestà” la donna. Soluzioni? Siamo qui per dimostrare che il cuore dei maschietti è fatto della stessa pasta delle allegre denigratrici. Per redigere un canovaccio da seguire, conseguenza di una conoscenza e non di una finzione. A volte confessare le proprie debolezze fa sì che la possibilità di ferire ed essere feriti è alta, ma è un rischio che dobbiamo correre per poter riottenere la verginità al maschile. Per riacquistare un pudore che agevoli l’indipendenza ed il rispetto. Le piace stare in primo piano, essere messa su un piedistallo, sentire la brama del comando, sapere di riuscire a muovere e gestire le situazioni, a tal scopo spesso si mimetizzano e mutano pelle come camaleonti, per ottenere dei vantaggi materiali e impietosirci con sensi di colpa. Ho conosciuto donne con una chiara “invidia del pene” (niente di depravato, è una valutazione psichiatrica) che godevano nel mettere in ridicolo il proprio uomo o i maschi in genere. Abbiamo concesso loro questo enorme potere distruttivo nei nostri confronti. Vogliamo fargliela passare liscia? Gettiamo la spugna?! No di certo! Smontiamo le verità assolute che, ormai, da decenni credono di sapere sugli uomini e iniziamo a piantare il chiodo per appendere al muro lo specchio nel quale potranno riflettersi e riflettere sui propri errori, a patto che ci si liberi da questo condizionamento. Ad ognuno il suo ruolo! In un film francese dell’anno scorso la domanda portante era... cosa c'è, davvero, nel cuore degli uomini? È quello che vorremmo scoprire, insieme a voi.
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scritto da Sigmund | 16:31 | nessun paziente | voto: 1 ( + / - )
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| Differenze di stile |
| 03/01/2005 | varie |
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A volte quando conosciamo una persona che ci piace tendiamo ad assumere atteggiamenti e movenze lontane dal nostro essere reale. Interpretando una parte con tanto di maschera. Sorrisi a 32 denti e storielle idiote potrebbero farci apparire come goffi esseri da tenere alla larga! La commedia dell’arte messa in scena per far colpo su di lei potrebbe non portare a nulla se abbiamo il coraggio di svestirci delle ns paure. Lei è così inarrivabile, così superiore. Esagerati!!! È un essere umano esattamente come voi e non una fata giunta direttamente dal mondo delle favole! L’ansia che ci prende dovrebbe far da stimolo a comportarci nel modo più naturale possibile. Il notorio tuffo al cuore, che sentiamo quando lei appare da lontano, potrebbe essere un trampolino di lancio per una storia basata sulla chiarezza, che potrebbe protrarsi nel tempo. Quello è il sintomo che rende speciale una relazione. E allora, amici miei, rilassiamoci e facciamo in modo che quella persona entri in noi trovando la porta aperta, come fosse di casa. Dopo, tutto scorrerà tranquillamente, senza accorgercene. Con naturalezza. Certo prendersi cura di se stessi aiuta, presentandoci adeguati in ogni situazione, ma tenendo presente che il miglior biglietto da visita è rappresentato dall’idea che si forma al primo incontro, dopo non potremo far nulla per farle cambiare la concezione che si è fatta di noi. Presentiamoci con i ns pregi ed i ns difetti. Magari questi ultimi tenendoli a bada per un po’. Cerchiamo di traumatizzarla per gradi… La comunicazione, verbale o muta che sia, è il filo conduttore che potrebbe tenere insieme i lembi di storie il cui amore pulsa con vividi sussulti, percorrendo un cammino tortuoso, difficile, disastroso a volte, che inizia da un incontro di un lui con una lei.
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scritto da Sigmund | 16:27 | nessun paziente | voto: 0 ( + / - )
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| Esistono delle regole che sarebbe giusto seguire per lasciarsi? |
| 03/01/2005 | varie |
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In ogni caso non è certamente piacevole prendere una simile decisione, ma a volte è necessario per la salvaguardia della propria integrità. Ben venga se la decisione è condivisa. Ma se così non fosse, il metodo adottato può creare dei problemi quando, girando attorno all’argomento per la paura delle conseguenze, non viene recepito appieno dalla persona che abbiamo di fronte, protraendo per lungo tempo le sofferenze. Allora il sistema migliore è la sincerità. Dirglielo nel modo più elementare possibile. Senza mezzi termini, per quanto male potrà fare, un giorno verrete ricordati per l’onestà e la maturità con la quale avete affrontato il tema della discussione e avendola trattata con il dovuto rispetto. E magari odiati per la brutalità. Ma è meglio farlo senza bugie o mezze verità. Sono molto più fastidiose, credetemi. Un comportamento che vi permetterà, un giorno, di poterla salutare tranquillamente per la strada senza essere mandati a quel paese. La seconda regola è quella di parlarne faccia a faccia. Quando poi gli occhioni si riempiono di lacrime l’importante è non lasciarsi intenerire e, se decisi, andare dritto per la nostra strada senza voltarci indietro. Ma non diciamole che abbiamo un’altra se non è vero solo per farle un dispetto, non funzionerebbe!!! Anzi potremmo rischiare di sorprenderla a seguire le ns mosse. Il più delle volte è questione di abitudine, la sua, che è indice di un innato egoismo. Non serve trascinare una relazione spenta. Se poi accade che diventa ossessiva e non riuscissimo a scrollarcela di dosso per sensi di colpa… che non dovremmo neanche avere!!!... allora bisogna usare le maniere forti. Fate finta che siete morti. Sparite dalla circolazione e non rispondete al telefono, neanche per pietà. È una subdola mossa per intenerirci e costringerci a tornare con lei, che, nel frattempo, sta meditando la migliore vendetta! Salvatevi…finché siete in tempo…
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scritto da Sigmund | 16:26 | nessun paziente | voto: 0 ( + / - )
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| Gelosia |
| 03/01/2005 | varie |
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Siamo in compagnia della ns dolce metà. All’improvviso le squilla il cellulare, lei parlotta un po’, ride, scherza e dopo aver chiuso la comunicazione ci mette al corrente che era il suo ex, con il quale, ci assicura, è finito tutto, ma sono rimasti amici. Il dubbio in questi casi può minare anche la coppia più stabile. Molti asseriscono che la gelosia non esiste se c’è fiducia e vanno avanti imperterriti per la loro strada. Altri dicono che se non c’è gelosia vuol dire che non è vero amore. Stupidaggini. Ammettiamolo: siamo rimasti stizziti da una relazione precedente della ns lei che non cenna a sparire del tutto, nonostante lei dimostri di amarci. Potrebbe il folle sospetto causarci problemi di interazione con la ns ragazza? A volte il problema della gelosia ha innumerevoli risvolti e tutti, di solito, riguardano noi stessi. Per ora esaminiamo uno dei tanti, più in là affronteremo anche i diversi aspetti della gelosia infondata per coprire le proprie magagne. Durante il tempo in cui Iago ci sussurra all’orecchio è bene farsi un banalissimo esame. Probabilmente non siamo così sicuri di noi stessi come vogliamo far credere. Il terreno è fertile perché il seme della gelosia attecchisca e germogli in pochissimo tempo, entrando in un vortice senza freni. Tranquilli, se sta con noi e non con lui, c’è una ragione. No?! A volte, il continuo rinfacciare le situazioni non fa altro che spingere la ns lei a provare il percorso che le abbiamo attribuito. Inutile poi arrabbiarsi in seguito. L’abbiamo voluta noi!! Partiamo da questo presupposto, che oltre consolarci, farà in modo da farci ottenere un rapporto basato davvero sulla fiducia, stavolta, verso la ns ragazza…e verso noi stessi! Ma quando è lei a far la gelosa? È un sordido modo per tenerci al guinzaglio? Per far capire alle altre che è “territorio privato”? Quale amore può ritenersi tale se alla base c’è un istinto di possessione diabolica? 
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scritto da Sigmund | 16:13 | nessun paziente | voto: 0 ( + / - )
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